In questa pagina scopriremo il mondo affascinante del remote viewing, la pratica psichica che permette di connettersi con il mondo invisibile.
Per prima cosa è importante capire cos’è il remote viewing, anche detta visione remota o a distanza. La CIA stessa si è avvalsa di questa tecnica durante la Guerra Fredda. In seguito, altri servizi segreti americani e agenzie di Intelligence l’hanno sperimentata con successo.
Spiegherò come funziona il remote viewing, quale scienza lo sostiene, le tecniche, i benefici e i luoghi comuni errati che lo circondano. Tramite veri casi documentati, arriveremo a comprendere che la visione a distanza è più che reale.
Può essere applicata per leggere gli stati energetici di una persona, anche senza la sua presenza fisica. Questo consente di operare una vera e propria guarigione quantistica attraverso l’analisi profonda del corpo energetico.
Indice
- 1 Cos’è il Remote Viewing
- 2 Storia della visione a distanza
- 3 Come funziona la visione a distanza?
- 4 La scienza alla base del Remote Viewing
- 5 Benefici della visione a distanza
- 6 Tecniche di remote viewing
- 7 Come sviluppare la visione a distanza
- 8 Fraintendimenti comuni sul remote viewing
- 9 Casi di successo famosi di visione a distanza
- 10 Remote viewing e guarigione energetica
Cos’è il Remote Viewing
La visione a distanza, o remote viewing, è una pratica che ti permette di vedere persone, luoghi e oggetti oltre il tuo campo visivo diretto. È una forma di percezione extrasensoriale che va oltre i limiti della vista fisica. Consente di accedere a informazioni altrimenti inaccessibili. La visione a distanza è stata oggetto di studi per molti anni. I risultati ottenuti hanno dimostrato l’esistenza di questa straordinaria capacità umana.
La visione a distanza si basa sull’idea che la mente umana percepisca informazioni al di là di tempo e spazio. Secondo questa teoria, siamo in grado di connetterci con l’energia e le informazioni presenti nel cosmo. Possiamo così ricevere visioni dettagliate di persone, luoghi e oggetti distanti. Vari ricercatori e organizzazioni hanno studiato e sviluppato questa capacità. Hanno creato tecniche e protocolli specifici per allenare la mente a usare questa abilità di remote viewing.
Ma come funziona esattamente la visione a distanza? Quali meccanismi permettono a una persona di vedere luoghi e oggetti fuori dal proprio campo visivo? Per capirlo, iniziamo a comprendere la sua storia.
Storia della visione a distanza
La storia del remote viewing affonda le sue radici nei secoli scorsi, ma è negli ultimi decenni che ha davvero catturato l’attenzione e si è sviluppata. Pensate che le prime testimonianze ci portano fino all’antico Egitto, dove i sacerdoti già sfruttavano questa abilità per ottenere informazioni sul futuro e sulle persone. Nel corso del tempo, diverse culture e popoli hanno utilizzato questa pratica. Ha però ottenuto una visibilità maggiore grazie agli sforzi della ricerca psichica, specialmente a metà del secolo scorso.
Negli anni ’70, il governo degli Stati Uniti ha avviato un programma di ricerca molto particolare: lo Stargate Project. L’obiettivo era esplorare le potenzialità del remote viewing per scopi di intelligence. Il programma era strutturato con vari protocolli scientifici e di formazione, tutti pensati per sviluppare e sfruttare al meglio queste abilità.
Tra i grandi sostenitori di questo progetto c’era il fisico Russell Targ, che ha collaborato con l’ingegnere Hal Puthoff e altri per esplorare a fondo le capacità di visione remota. Un altro nome fondamentale fu quello del famoso sensitivo Ingo Swann, che partecipò attivamente allo sviluppo dei protocolli e all’applicazione pratica del remote viewing. Lo Stargate Project è rimasto operativo fino agli anni ’90, quando è stato ufficialmente chiuso – almeno così ci è stato detto!
Anche se il programma è terminato, l’interesse per la visione remota non è mai svanito. Negli ultimi decenni, è rimasto un argomento molto discusso nell’ambito paranormale e nella comunità della ricerca psichica. Oggi, diverse organizzazioni e istituti si dedicano ancora al suo studio e insegnamento, creando metodi e protocolli specifici per affinare questa incredibile abilità. Il remote viewing è considerato una delle pratiche più affascinanti nel campo della percezione extrasensoriale.
Come funziona la visione a distanza?
Il remote viewing si basa sulla capacità della mente umana di percepire informazioni oltre il campo visivo diretto. Questa abilità è possibile grazie a un processo di allineamento e sintonizzazione con le energie e le informazioni presenti nell’universo. La mente umana può essere addestrata per accedere a queste informazioni. In questo modo si possono ottenere visioni dettagliate di persone, luoghi e oggetti altrimenti invisibili.
Il processo di remote viewing comprende diverse fasi e tecniche specifiche. Una delle prime fasi è rilassare mente e corpo. Questo crea uno stato di calma interiore. Permette di entrare in profonda concentrazione e aprire la mente alla percezione extrasensoriale. Una volta raggiunto questo stato, si può procedere all’allineamento con l’obiettivo desiderato.
Durante la fase di allineamento, il remote viewer si concentra sulla persona, luogo o oggetto da visualizzare. Usando tecniche specifiche, come la visualizzazione guidata o la concentrazione su immagini o parole chiave, il remote viewer si connette con le energie e le informazioni dell’obiettivo. Questo permette di ottenere visioni dettagliate e accurate.
Dopo aver ottenuto le visioni, il remote viewer deve imparare a interpretarle correttamente. Ciò richiede intuizione, sensibilità e molta pratica. L’interpretazione può essere influenzata da esperienze personali, emozioni o aspettative. È cruciale distinguere tra informazioni reali e suggerimenti subconsci. È importante interpretare le visioni in modo oggettivo e accurato.
La scienza alla base del Remote Viewing
Il remote viewing è stato studiato scientificamente per molti anni. Diversi ricercatori e scienziati hanno condotto esperimenti. Volevano verificare l’esistenza di questa abilità e capire i suoi meccanismi. I risultati mostrano che la visione remota è una capacità reale e accessibile. Nonostante ciò, non è ancora pienamente compresa dalla comunità scientifica.
Un approccio scientifico principale per studiare la visione a distanza usa strumenti per misurare l’attività cerebrale. Tramite elettroencefalogrammi (EEG) e altre tecniche di imaging cerebrale, i ricercatori osservano i cambiamenti durante la pratica. Questi studi hanno dimostrato che l’attività cerebrale mostra un pattern diverso dal solito durante il remote viewing.
Altri studi scientifici si sono concentrati sulle testimonianze dei remote viewer. Hanno analizzato le informazioni ottenute durante le sessioni di visione a distanza. Questi studi hanno dimostrato che i remote viewer possono ottenere informazioni accurate e dettagliate. Riguardano persone, luoghi e oggetti fuori dal loro campo visivo diretto. Le informazioni sono state confrontate con dati reali. Le corrispondenze significative hanno dimostrato l’efficacia del remote viewing come pratica di percezione extrasensoriale (ESP).
Benefici della visione a distanza
Il remote viewing non è solo una pratica affascinante, ma offre anche numerosi benefici a chi lo pratica. Il remote viewing espande la consapevolezza, permettendo di andare oltre i limiti della percezione tradizionale e di accedere a informazioni altrimenti inaccessibili. Questo porta a una maggiore consapevolezza della realtà e a una migliore comprensione del mondo.
Il remote viewing sviluppa l’intuizione. Questa pratica richiede una buona dose di intuizione e sensibilità. Con la pratica regolare del remote viewing, puoi sviluppare e rafforzare le tue capacità intuitive, applicabili anche in altri aspetti della vita quotidiana. La visione remota migliora le abilità decisionali. Il remote viewing può aiutarti a prendere decisioni più consapevoli e informate. Accedendo a informazioni oltre il campo visivo diretto, ottieni una prospettiva più ampia e approfondita su situazioni o problemi specifici. Questo ti consente di prendere decisioni migliori e più informate.
Questa pratica stimola la creatività. Il remote viewing stimola mente e fantasia, incoraggiando la creatività e l’immaginazione. La pratica regolare può avere un impatto positivo sulla tua capacità di pensare in modo creativo e trovare soluzioni innovative ai problemi. Infine, questa pratica sviluppa la concentrazione. Richiede una concentrazione profonda e una mente libera da distrazioni. Attraverso la pratica regolare, puoi sviluppare una maggiore capacità di concentrazione e focalizzazione. Anche queste abilità possono essere applicate in altre attività della vita quotidiana.
Tecniche di remote viewing
Il remote viewing comprende diverse tecniche e approcci. Questi possono essere utilizzati per sviluppare e migliorare l’abilità. La gestione dello stato mentale è di primaria importanza. Una delle prime tecniche del remote viewing è la gestione dello stato mentale. Ciò significa imparare a rilassare la mente e il corpo. Questo crea uno stato di calma e tranquillità interiore. Permette di entrare in una concentrazione profonda. Si apre la mente alla percezione extrasensoriale. Il secondo passo è l’allineamento con l’obiettivo. Durante la fase di remote viewing, è importante concentrarsi sull’obiettivo desiderato. È necessario allinearsi con esso. Questo può essere fatto tramite visualizzazione guidata. Si può usare la concentrazione su immagini o parole chiave. Si possono impiegare altri metodi specifici. L’allineamento con l’obiettivo connette alle energie e informazioni. Permette di ottenere visioni dettagliate e accurate.
Durante le sessioni di remote viewing, è importante registrare le visioni. Le informazioni ottenute vanno documentate. Questo permette di confrontare le informazioni con i dati di realtà. Si può così valutare l’accuratezza delle visioni. La registrazione e documentazione delle sessioni di visione a distanza sono fondamentali. Servono a monitorare i progressi. Aiutano a migliorare le proprie abilità nel tempo. Come per qualsiasi abilità, la pratica regolare è fondamentale. Serve a sviluppare e migliorare le capacità di remote viewing. È consigliabile dedicare tempo ogni giorno o settimana alla pratica. Si usano le tecniche e gli approcci più adatti alle proprie esigenze. Ogni persona può sperimentare benefici diversi. Questi dipendono dalle capacità e obiettivi personali. Il remote viewing è una pratica che richiede tempo, pazienza e dedizione. È necessaria per essere sviluppata e per ottenere risultati significativi.
Come sviluppare la visione a distanza
Il remote viewing è una pratica che richiede allenamento adeguato. Questo serve a sviluppare le abilità necessarie. Esistono diverse tecniche utili per migliorare il remote viewing e ottenere risultati più precisi. Una delle tecniche più comuni nel remote viewing vede la persona concentrarsi su un luogo o un oggetto specifico, cercando di “vederlo” nella propria mente.
Un’altra tecnica molto usata è l’interpretazione simbolica. Questo significa utilizzare il linguaggio simbolico per decifrare le visioni ricevute durante la pratica del remote viewing. I simboli sono spesso molto potenti e racchiudono significati profondi. Imparare a interpretarli correttamente è fondamentale per comprendere le informazioni ottenute in modo accurato. Infine, la meditazione e la pratica della consapevolezza sono strumenti preziosi. Possono aiutare a sviluppare una maggiore sensibilità intuitiva e a migliorare la percezione extrasensoriale. Queste pratiche, infatti, contribuiscono a calmare la mente e ad aprire la porta al remote viewing.
Fraintendimenti comuni sul remote viewing
- È una forma di lettura della mente: non è una lettura diretta della mente di una persona ma piuttosto una connessione visiva, possibile grazie all’occhio interiore, che permette di vedere stati di realtà ordinari e non.
- È una forma di magia o pseudoscienza: la magia non è collegata in alcun modo con il visione remota, la visione a distanza non richiede lo svolgimento di ritualistiche, invocazioni o formule. Il remote viewing è collegato alla scienza denominata fisica quantistica.
- È simile alla visione astrale o viaggio astrale: mentre il remote viewing coinvolge la percezione di informazioni distanti, la visione astrale o il viaggio astrale implicano un’esperienza soggettiva di spostamento cosciente al di fuori del corpo (OOBE out of the body experience). Sono concetti distinti.
- Si tratta di predire il futuro: il remote viewing non è principalmente orientato alla predizione del futuro. Piuttosto, è incentrato sulla percezione di informazioni distanti nel tempo o nello spazio. I remote viewers descrivono dettagli di persone, luoghi o eventi lontani senza necessariamente comprendere completamente il contesto o l’interpretazione di ciò che stanno percependo.
- È una capacità paranormale comune: Non tutte le persone che sostengono di avere abilità di remote viewing le posseggono realmente, questa capacità non è generalmente considerata comune o facilmente accessibile a tutti. Alcuni individui possono essere più inclini o capaci di partecipare a pratiche di remote viewing di altri. La chiave è mantenere apertura mentale, rispetto e discernimento. La pratica etica è fondamentale: mai forzare l’accesso a informazioni non autorizzate.
Casi di successo famosi di visione a distanza
Ci sono numerosi casi documentati di remote viewing che hanno prodotto risultati accurati e verificabili. Un esempio è il “Caso Uccelli Rossi” del 1979. In quell’occasione, il presidente americano Jimmy Carter, la sua amministrazione e la CIA usarono il remote viewing per risolvere la crisi degli ostaggi in Iran. Secondo alcuni partecipanti, il remote viewer Ingo Swann fu coinvolto. Cercò di ottenere informazioni sulle posizioni degli ostaggi e sulle intenzioni degli iraniani. Swann avrebbe fornito dettagli su Teheran, incluse le posizioni approssimative degli ostaggi e dettagli architettonici.
Nel 1984, un caso noto coinvolse la localizzazione di una truffa in un casinò ad Aruba. Il remote viewer Joseph McMoneagle fornì informazioni dettagliate su struttura e attività sospette. Questo è considerato una prova di successo del remote viewing in un contesto di intelligence. Un altro caso riguarda Stephan Schwartz, sperimentatore e autore. Ha raccontato di aver usato la visione a distanza per trovare persone scomparse. Un esempio è il caso di Mindy, una donna scomparsa. Schwartz e un gruppo di remote viewer fornirono dettagli su Mindy in una sessione di remote viewing. Inclusi luoghi specifici ed elementi geografici.
Altri esempi di remote viewing includono la visione di siti archeologici sotterranei. Anche la localizzazione di persone scomparse e la descrizione di eventi futuri con sorprendente precisione. Questi casi dimostrano che il remote viewing può essere una fonte di informazioni potente e affidabile. Questo avviene se utilizzata correttamente.
Remote viewing e guarigione energetica
Il remote viewing permette di connettersi istantaneamente a persone lontane per operare una guarigione quantistica, individuando i problemi nel corpo energetico del paziente che nessuno strumento sarebbe in grado di rilevare. Per comprendere il meccanismo alla base di questo tipo di guarigioni è consigliato leggere la pagina “fisica quantistica e spiritualità“.
Il nostro centro utilizza di norma il remote viewing come metodo di analisi delle problematiche energetiche del cliente, per l’analisi energetica dei chakra e per i servizi di consulenza dello stato esoterico.
Non si eseguono previsioni per il futuro, lettura della mente, ricerca di oggetti, animali o persone scomparse.

