lettura del tema natale e transiti purificazione spirituale energie cristalloterapia analisi dei sogni servizi olistici alkhemy giove in cancro 2025 stonehenge acqua di san giovanni urano in gemelli samhain 31 ottobre samhain 2025 21 novembre consulto tarocchi oroscopo personalizzato 2026
numero di telefono

+39 393 093 6532

orario apertura

LUN – VEN : 16:00 – 20:00

Instagram I Facebook

Acqua di San Giovanni: istruzioni per un antico rito erboristico

La Notte di San Giovanni, che precede il 24 giugno, è da secoli un momento intriso di magia e mistero, celebrato con riti antichissimi che fondono sacro e profano. Tra questi, spicca una tradizione affascinante e profondamente radicata nella cultura popolare: la preparazione dell’Acqua di San Giovanni. Non un semplice infuso, ma un vero e proprio elisir naturale, carico delle energie benefiche della natura e della rugiada notturna. Ma cos’è esattamente, come si prepara e quali sono i suoi segreti? Scopriamolo insieme.

Che cos’è

L’Acqua di San Giovanni è una preparazione tradizionale e rituale legata alla notte tra il 23 e il 24 giugno, che coincide con la celebrazione della nascita di San Giovanni Battista e si colloca in un periodo molto vicino al solstizio d’estate (il 20 o 21 giugno).
E’ un’acqua infusa con erbe e fiori spontanei raccolti al tramonto del 23 giugno e lasciata all’aperto per tutta la notte, in modo che possa assorbire la rugiada e l’energia lunare e solare.

L’Acqua di San Giovanni: a cosa serve

L’acqua di San Giovanni viene preparata la notte tra il 23 e il 24 giugno ed è considerata un’acqua benedetta dalla rugiada del solstizio e dalle erbe raccolte nel momento più magico dell’anno. Questa pratica affonda le radici in credenze pagane e cristiane, e simboleggia la purificazione, la protezione e la rigenerazione. Prepararla è un rito che connette con il ciclo della natura e le sue forze più sottili, trasformando un gesto semplice in un atto carico di significato.

La funzione principale dell’Acqua di San Giovanni è quella di purificare e proteggere. Al mattino del 24 giugno, l’acqua, ormai infusa con la rugiada notturna e l’energia delle erbe, viene tradizionalmente utilizzata per lavare viso e mani. Si crede che questo gesto rituale allontani malattie e malanni, protegga dalla sfortuna e purifichi lo spirito dalle negatività accumulate durante l’anno. Oltre alla persona, l’acqua può essere sparsa intorno alla casa o negli angoli del giardino per benedire l’ambiente, scacciare influssi malefici e attrarre prosperità. È un vero e proprio scudo invisibile, capace di infondere benessere e armonia.

Che poteri ha l’acqua di San Giovanni

L’acqua di San Giovanni possiede poteri attribuiti al contatto diretto con la rugiada del solstizio e le erbe benefiche raccolte nel giorno sacro. La sua forza principale è la purificazione: viene usata per lavare simbolicamente il corpo da influenze negative, pensieri pesanti e tensioni emotive. Ma l’acqua di San Giovanni ha anche poteri legati alla protezione: spargerla in casa o sulle soglie allontana il male e le energie indesiderate. In molte tradizioni, quest’acqua è associata anche all’amore e alla fertilità: le giovani donne la usavano per attirare il futuro sposo o per favorire la nascita di un figlio. Altri poteri includono la guarigione, l’intuizione e la connessione con il mondo naturale. Per questo è spesso usata durante rituali e preghiere incentrati sul cambiamento e il rinnovamento.

Le sette erbe di San Giovanni

Le “erbe di San Giovanni” sono il cuore della preparazione dell’acqua di San Giovanni. Secondo la tradizione, sono almeno sette le erbe da raccogliere per comporre la miscela. Secondo altre fonti sono nove. Le più comuni sono:

  • iperico (protegge dagli spiriti maligni, porta fortuna, guarisce le ferite dell’anima)
  • artemisia (capace di proteggere dai fulmini, allontanare gli spiriti maligni, favorire sogni profetici, proteggere i viaggiatori)
  • verbena (simbolo di pace e prosperità, allontana le disgrazie, favorisce l’amore e l’amicizia, protegge dal male)
  • rosmarino (per tenere lontane le streghe, migliorare la memoria, sollevare lo spirito, proteggere dagli incubi)
  • menta (considerata un elisir di lunga vita, favorisce la prosperità economica, protegge la casa, stimola l’intelletto)
  • lavanda (attira l’amore e la felicità, dona pace e serenità, purifica e protegge, aumenta la chiaroveggenza)
  • salvia (resuscita i morti, purifica profondamente, dona saggezza e longevità, protegge dal male e dalla sfortuna)


In alcune varianti si aggiungono camomilla, rosa, giglio, quercia, edera, achillea, felce maschio, sambuco, timo selvatico, margherita, garofano. Ogni regione d’Italia ha le sue preferenze, ma ciò che conta è l’intenzione con cui vengono raccolte: al tramonto, in silenzio e con rispetto. Le erbe di San Giovanni sono associate a poteri di guarigione, amore, protezione e prosperità. Una volta immerse nell’acqua, durante la notte si caricano della rugiada e dell’energia solare accumulata. L’acqua di San Giovanni così ottenuta diventa uno strumento utile per rituali di benessere e rinnovamento.

Cosa non deve mancare nell’acqua di San Giovanni

Ci sono alcuni elementi essenziali che non devono mai mancare nella preparazione dell’acqua di San Giovanni. Il primo e indispensabile è l’iperico, simbolo della protezione contro le negatività. Senza l’iperico l’acqua di San Giovanni non può essere fatta. Segue la lavanda, che infonde equilibrio e serenità, e la salvia, usata da secoli per purificare corpo e spirito. In totale, si raccomanda di includere almeno sette fiori o erbe diversi, numero sacro in molte tradizioni. L’acqua deve essere pura (preferibilmente di fonte o filtrata) e lasciata all’aperto la notte tra il 23 e il 24 giugno, affinché si impregni della rugiada. L’intento spirituale è fondamentale: mentre raccogli le erbe e componi l’acqua di San Giovanni, formula desideri di guarigione, protezione o rinnovamento. È questo che rende il rituale efficace.

Acqua di San Giovanni: come si prepara

Preparare l’acqua di San Giovanni è un rito semplice ma profondamente simbolico. Si comincia la sera del 23 giugno raccogliendo le erbe e i fiori benefici, meglio se in natura. Una volta raccolti, vanno messi in una ciotola o brocca di vetro piena d’acqua naturale o filtrata. Durante la notte, questa ciotola va lasciata all’aperto, esposta alla luna e alla rugiada, per caricarsi di energia. Il mattino del 24 giugno, l’acqua di San Giovanni viene usata per lavarsi mani, viso o corpo, oppure per benedire ambienti e oggetti. È importante eseguire ogni gesto con attenzione e gratitudine. L’acqua di San Giovanni, così preparata, rappresenta un potente strumento di armonia tra essere umano e natura.

Guida Dettagliata al Rito

La preparazione dell’Acqua di San Giovanni è un rito che fonde rispetto per la natura, tradizione e un pizzico di magia. Segui questi passaggi per creare il tuo elisir purificatore.

1. Il Momento Perfetto: La Vigilia di San Giovanni
Data: La notte tra il 23 e il 24 giugno. Questa è la vigilia di San Giovanni Battista, un momento di massima energia solare, essendo molto vicino al solstizio d’estate.
Orario per la raccolta: Tradizionalmente, le erbe vanno raccolte al tramonto del 23 giugno. Si crede che in questo momento le piante siano cariche dell’energia solare che sta per lasciare il posto a quella lunare.

2. La Raccolta delle Erbe: Un Atto di Connessione

Dove andare: Dirigiti verso campi, prati, bordi di sentieri o giardini non trattati chimicamente. Cerca luoghi dove la natura è rigogliosa e indisturbata.

Cosa raccogliere: La tradizione vuole che si raccolgano almeno sette o nove tipi diversi di erbe e fiori spontanei. Non c’è una lista fissa, possono essere usate le erbe dette in precedenza.

Suggerimento: Sii intuitivo. Raccogli le piante che ti attraggono, ma assicurati di riconoscerle per evitare specie velenose.

Come raccogliere:

Attenzione: Evita piante vicine a strade trafficate o fonti di inquinamento.

Con rispetto: Avvicinati alle piante con un atteggiamento di gratitudine. Ringrazia la pianta per i suoi doni.

Non esagerare: Prendi solo ciò che ti serve, senza sradicare l’intera pianta o depauperare l’area. Lascia che la natura possa rigenerarsi.

3. La Preparazione delle erbe in acqua

  • Il Contenitore: Procurati una bacinella capiente, preferibilmente di vetro. Evita la plastica se possibile, per mantenere la purezza dell’acqua.
  • L’Acqua: Riempi la bacinella con acqua pulita. Tradizionalmente si usa acqua di fonte o filtrata. In alternativa, va bene anche l’acqua del rubinetto lasciata decantare per un po’.
  • Immersione delle Erbe: Immergi delicatamente tutte le erbe e i fiori raccolti nell’acqua. Non è necessario tagliuzzarli; puoi lasciarli interi o spezzettarli grossolanamente. Assicurati che siano ben bagnati.

4. L’Infusione Notturna: L’Incanto della Rugiada

  • Posizionamento: Metti la bacinella all’aperto, in un luogo dove possa ricevere la luce della luna per tutta la notte e la rugiada del mattino. Un balcone, un davanzale, un giardino o un terrazzo sono ideali.
  • L’Energia Notturna: Lascia riposare l’acqua per tutta la notte, dal tramonto del 23 all’alba del 24 giugno. Durante queste ore, l’acqua assorbirà le proprietà delle erbe, l’energia della luna (se presente) e la preziosa rugiada di San Giovanni, considerata altamente purificante.

5. Il Rito del Mattino: Purificazione e Protezione

  • Il Momento: Al sorgere del sole del 24 giugno, o comunque prima che il sole sia troppo alto e asciughi la rugiada, vai a recuperare la tua bacinella.
  • Filtrare (Opzionale ma Consigliato): Puoi filtrare l’acqua per separare le erbe e i petali, oppure lasciare tutto insieme se preferisci. Le erbe possono essere poi compostate o restituite alla terra in un luogo pulito.
  • L’Utilizzo:
    • Viso e Mani: Lava il viso e le mani con l’Acqua di San Giovanni. Mentre lo fai, concentrati su pensieri positivi, desideri di purificazione e protezione per te stesso.
    • Corpo: Puoi usarla per aspergere delicatamente altre parti del corpo per un senso di rinnovamento.
    • Ambienti: Spargi alcune gocce dell’acqua intorno alla tua casa (specialmente su porte e finestre), nel giardino o sul tuo posto di lavoro per benedire l’ambiente, allontanare le negatività e attrarre fortuna e prosperità.
    • Oggetti: Puoi anche usarla per purificare e caricare di energia amuleti, cristalli o altri oggetti personali.
  • Conservazione: L’Acqua di San Giovanni è pensata per essere usata fresca. Non è destinata alla conservazione a lungo termine come un’essenza o un idrolato, poiché senza conservanti si deteriorerebbe. Usala nell’arco della giornata del 24 giugno.

Seguendo questi passaggi, parteciperai a un rito antico e significativo, connettendoti con la natura e le sue energie purificatrici.

I miei Servizi

Consulenza Olistica

Oltre il visibile: comprendi la tua energia con la nostra consulenza olistica. Check-up dello stato energetico dei chakra e indagine esoterica.

Cristalloterapia il Potere delle Pietre

Scopri il potere segreto dei cristalli con la nostra consulenza di cristalloterapia: le pietre che ti restituiscono il tuo equilibrio energetico e illuminano la tua evoluzione.

Altro dal Blog

Marika