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Fisica Quantistica e Spiritualità

La connessione tra fisica quantistica e spiritualità: esplorando l’infinito universo interiore

Nel misterioso mondo della fisica quantistica si cela un legame incredibile con la spiritualità che continua ad affascinare e stupire gli studiosi e i curiosi. L’infinito universo interiore sembra scaturire da una dimensione che va aldilà della comprensione umana, eppure alcuni paralleli con le antiche filosofie spirituali emergono sempre più chiaramente.
 
Concetti come la non-località, l’interconnessione e la coerenza quantica possano fondersi con le antiche dottrine spirituali, aprendo le porte a una visione più ampia della realtà. Preparatevi a infrangere i confini della comprensione convenzionale e ad abbracciare un viaggio che rivelerà l’intricato intreccio tra la fisica quantistica e la spiritualità, aprendo nuove prospettive sulla nostra percezione dell’universo e di noi stessi.

Comprendere la fisica quantistica

La fisica quantistica, nata nel XX secolo, ha rivoluzionato la comprensione della realtà a livello più profondo, introducendo concetti che sfidano il senso comune. Tre fondamentali fenomeni della fisica quantistica sono: la non località, l’entanglement e la coerenza quantica, che svelano i misteri che si celano dietro questi concetti e discutono il ruolo chiave che giocano nella teoria quantistica.

La Non Località e il Paradosso EPR

La non località è uno degli aspetti più intriganti della fisica quantistica. Albert Einstein, insieme a Boris Podolsky e Nathan Rosen, nel 1935, ha formulato il celebre paradosso EPR. Esso sottolinea come due particelle entangled possano essere in uno stato quantico condiviso, influenzandosi reciprocamente istantaneamente, indipendentemente dalla distanza che le separa. Questo fenomeno sembra contraddire il concetto di causalità locale, aprendo una finestra sulla natura non intuitiva del mondo subatomico.

L’Entanglement Quantistico

L’entanglement è un fenomeno chiave nella fisica quantistica. Particelle entangled, come elettroni o fotoni, diventano interconnesse in modo tale che lo stato di una particella influisce direttamente sullo stato dell’altra, indipendentemente dalla distanza tra di loro. Questa connessione, esplorata anche nell’esperimento della doppia fenditura, è stata formalizzata nel lavoro di fisici come Niels Bohr e John Bell. L’ineguaglianza di Bell ha dimostrato che la correlazione quantistica va oltre qualsiasi spiegazione classica, sottolineando la natura fondamentalmente non locale dell’entanglement.

Coerenza Quantica e Superposizione

La coerenza quantica è un altro aspetto cruciale della fisica quantistica. Essa si riferisce alla capacità di particelle subatomiche di esistere in più stati contemporaneamente, noto come principio di sovrapposizione. Questo concetto è stato evidenziato nell’esperimento della doppia fenditura, particelle come fotoni o elettroni, al di là delle aspettative, manifestano un comportamento ondulatorio di interferenza. Fisici come Max Planck e Werner Heisenberg hanno contribuito a definire il principio di coerenza quantica, che sottolinea la natura dinamica e fluida delle particelle subatomiche.

Esperimento della Doppia Fenditura

L’esperimento della doppia fenditura, eseguito da Thomas Young nel 1801 e successivamente ripreso nel contesto della fisica quantistica, dimostra il carattere dualistico delle particelle. Fotoni o elettroni, passando attraverso due aperture, creano un modello di interferenza che suggerisce la loro capacità di esistere in più stati simultaneamente. Questo esperimento ha contribuito a plasmare il nostro modo di comprendere la sovrapposizione quantistica e la dualità onda-particella.
 
Nella fisica quantistica, la non località, l’entanglement e la coerenza quantica delineano un intricato intreccio di connessioni subatomiche, sfidando la nostra comprensione classica della realtà e rivelando un universo dove la distanza è irrilevante, le particelle sono interconnesse istantaneamente e l’esistenza in più stati simultanei è una caratteristica fondamentale.

Esplorare il concetto di spiritualità

Sin dall’antichità sono esistite tematiche spirituali di relazione col sacro e col divino, che fungessero da tramite o da “ponte” fra la dimensione terrena e quella trascendente.
La spiritualità consiste in una prospettiva secondo cui esiste un livello della realtà, non percepibile coi sensi fisici, situato oltre quello della materia tangibile, dal quale quest’ultima trae vita, intelligenza o, per lo meno, lo scopo di esistere; include la fede in esseri e poteri soprannaturali, ma sempre con un’attenzione rivolta alle esigenze dell’anima anziché di natura corporea.

La spiritualità non ha confini né appartenenze

E’ importante sottolineare che la spiritualità non deve essere confusa con la religione. Le persone spirituali spesso non aderiscono a nessuna della grandi religioni nonostante credano in un Creatore e a energie che permeano tutto l’universo. La spiritualità fonda le sue radici sulla ricerca della nostra vera essenza, sulla natura di ciò che realmente siamo e sulla reale struttura della realtà che ci circonda. La spiritualità è amore per se stessi e verso gli altri e mira al benessere tra corpo, mente e spirito, la visione dell’essere umano diviene olistica abbracciando così il visibile e l’invisibile, la dimensione terrena e quella ultraterrena, la materia e l’energia.

I paralleli tra fisica quantistica e spiritualità

La fisica quantistica e la spiritualità, apparentemente distanti nei loro approcci, condividono sorprendenti paralleli che aprono finestre su una visione più ampia del nostro mondo e della nostra esistenza.
Nella fisica quantistica, il ruolo dell’osservatore è fondamentale. Il risultato di una misura può essere influenzato dalla presenza di un osservatore, il che richiama l’importanza della consapevolezza e dell’osservazione nelle pratiche spirituali.
 
Il principio fondamentale coinvolto è spesso chiamato il “problema della misura” o il “ruolo dell’osservatore”. Un aspetto chiave è rappresentato dalla funzione d’onda, che descrive lo stato quantico di una particella. Questa funzione d’onda evolvente secondo un’equazione specifica (l’equazione di Schrödinger) fino a quando non viene effettuata una misura. Quando viene effettuata la misura, la funzione d’onda collassa a uno degli stati possibili associati all’osservabile misurato.

Il ruolo dell’osservatore

Il paradosso qui è che il collasso della funzione d’onda sembra dipendere dalla presenza di un osservatore cosciente. Questo ha portato a diverse interpretazioni e dibattiti filosofici sulla natura della realtà quantistica. Le interpretazioni più comuni sono: l’interpretazione di Copenaghen che è l’interpretazione “classica” della meccanica quantistica formulata dagli stessi pionieri della teoria Niels Bohr e Werner Heisenberg. Secondo questa interpretazione, il collasso della funzione d’onda avviene quando un osservatore umano effettua una misura. Il ruolo dell’osservatore è centrale nella determinazione dello stato finale del sistema.

Oltre l’osservatore: quando l’ambiente o il multiverso decidono

Esiste poi l’interpretazione della decoerenza quantistica che suggerisce che il collasso della funzione d’onda è causato dall’interazione del sistema quantistico con il suo ambiente circostante. L’osservatore umano è solo uno degli elementi coinvolti nel processo di decoerenza.
E l’Interpretazione del multiverso che implica l’esistenza di molti mondi o universi paralleli. Ogni possibilità rappresentata dalla funzione d’onda si realizza in un universo separato, e l’osservatore si trova in uno di questi universi.
 
Secondo la spiritualità l’osservazione interiore, effettuata tramite tecniche di meditazione, connette ad un campo di possibilità che possono mutare le circostanze interne ed esterne dell’essere umano. E’ l’occhio interno che osserva e l’energia risponde di conseguenza. Si comprende già da questo quanto la fisica quantistica e la spiritualità siano interconnesse tra loro.

L’entanglement quantistico e l’interconnessione

L’entanglement quantistico, dimostrato dall’esperimento della doppia fenditura, mostra come lo spazio non sia influente per connettere due fotoni, la connessione avviene anche a migliaia di km di distanza. Così come succede anche a livello spirituale tra due persone incarnate o tra un incarnato e un disincarnato. Il principio onda-particella della fisica quantistica rivela la natura duale delle particelle subatomiche. Questa dualità, che mostra come le particelle possano esistere sia come onde che come particelle, richiama la natura fluida e sfaccettata della realtà spirituale, in cui l’uomo esiste sia sotto forma di materia che sotto forma di spirito. Il processo di creazione di particelle entangled inizia con una particella che attraversa una situazione in cui le sue proprietà quantistiche diventano interconnesse con un’altra particella.

Come si forma l’entanglement quantistico

Una volta che le particelle sono entangled, il loro stato complessivo non può essere descritto in termini di stati separati per ciascuna particella. In altre parole, se conosci lo stato di una particella, automaticamente conosci anche lo stato dell’altra, anche se sono lontane tra loro. Quando si misura lo stato di una delle particelle entangled, il suo stato si determina istantaneamente, e questo determina istantaneamente lo stato dell’altra particella, indipendentemente dalla distanza tra di esse. Questo fenomeno sembra avvenire a velocità superiori a quella della luce. Anche se le particelle entangled vengono separate da distanze enormi, la correlazione rimane intatta.

Il ruolo della coscienza nella fisica quantistica e spiritualità

Da quanto detto finora si comprende che l’universo per funzionare ha bisogno di un osservatore cosciente. Ma cos’è la coscienza? La coscienza è lo stato mentale e cognitivo in cui un individuo è consapevole di se stesso, del proprio ambiente e delle proprie esperienze. Essa implica la capacità di percepire, elaborare informazioni, avere esperienze soggettive e manifestare consapevolezza di sé e del mondo circostante.
 
Ma andando oltre la mera materialità, la coscienza umana ha una controparte spirituale che può percepire tutto ciò che è energia e vibrazione e ha la capacità di interagire con esse. Questo ha un forte impatto sul concetto di realtà e sulla sua natura.

La meccanica quantistica e la natura della realtà

La meccanica quantistica introduce concetti fondamentali che sfidano la nostra intuizione basata sull’esperienza quotidiana e sollevano domande profonde sulla natura della realtà. Molti filosofi e spiritualisti si sono interrogati su cosa sia effettivamente la realtà. La conclusione per tutti è la stessa: la realtà è manipolabile perché prodotta da noi stessi.

La visione di Platone e Giordano Bruno: l’uomo come origine della realtà

Platone stesso nel Mito della Caverna affermava che il prigioniero liberato “è esso a produrre le stagioni e gli anni e a governare tutte le cose del mondo visibile e ad essere causa, in certo modo, di tutto quello che egli e i suoi compagni vedevano”.
 
Questo coincide con gli scritti di Giordano Bruno “Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell’illusione dei sensi; crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi. Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini che possiamo modificare il corso degli eventi. Non è la materia che genera il pensiero, è il pensiero che genera la materia”.

La Legge di Assunzione: dalla meccanica quantistica alla metafisica

In tempi moderni, nel secolo scorso, Neville Goddard si fece portavoce della dottrina spirituale conosciuta come “Law of Assumption” o “Legge di Assunzione” (da non confondere con la Legge di Attrazione). Tutto ciò è incompatibile con la fisica classica ma è pienamente coerente con la fisica quantistica. La fisica quantistica afferma che oggetto osservato e osservatore sono strettamente correlati e il secondo può influire sul primo per modificarne lo stato.

Applicazioni pratiche tra fisica quantistica e spiritualità

E’ evidente che comprendendo questi meccanismi si dispiegano infiniti scenari di possibilità, sia per modificare la realtà sia per comprendere le teorie del multiverso, le vite parallele e le passate incarnazioni. Viviamo in un universo non locale, dove tutto può essere plasmato tramite il potere dell’intento e dell’osservazione cosciente. Dove ci si può connettere con individui dall’altra parte del mondo tramite l’entanglement quantistico, dove poteri cosiddetti paranormali, quali la telepatia, hanno finalmente un senso scientifico.

La visione di Carlos Castañeda

Carlos Castaneda parla dell’intento in questo modo: “Per gli Sciamani dell’antico Messico l’Intento era una forza che potevano visualizzare quando vedevano l’energia così come fluisce nell’universo. Lo definivano una forza pervasiva che interveniva in ogni aspetto del tempo e dello spazio. Era la spinta che sta alla base di tutto; ma la cosa fondamentale per gli Sciamani era che quell’Intento, un’astrazione pura, era intimamente legato all’uomo. L’uomo è sempre in grado di manipolarlo.”
 
E ancora “Don Juan mi spiegò che una volta, in un remoto passato, gli stregoni erano profondamente interessati all’anello di collegamento generale che unisce l’intento a tutto. E, concentrando la propria seconda attenzione su quell’anello, acquistarono non solo la conoscenza diretta ma anche l’abilità di manipolare tale conoscenza ed effettuare azioni strabilianti”.

Le parole stregoni e sciamani non vanno intese in senso magico, ma piuttosto come descrizione di chi ha imparato a padroneggiare certe forme di manipolazione della realtà.

Guarigione quantistica e spiritualità

Alla luce di tutto questo non si può non interrogarsi sulle applicazioni pratiche del connubio tra fisica quantistica e spiritualità. La guarigione quantistica sfrutta principi che, benché siano di origine spirituale, trovano riscontro nella moderna scienza dei quanti.
 
Gli sciamani, gli stregoni, i filosofi dediti alla spiritualità, i ricercatori dell’anima hanno da sempre applicato tecniche che potevano essere ritenute “magiche”. Essi non sapevano che avessero un collegamento diretto con la scienza. O meglio, la scienza non sta facendo altro che “scoprire” ciò che i Maestri hanno sempre saputo. Non c’è perciò alcun dubbio che la guarigione quantistica sia, non solo possibile, ma addirittura insita nell’essere umano.

I nostri Servizi di fisica quantistica e spiritualità

Alkhemy Tempio Alchemico basa molti dei suoi servizi su questo metodo di guarigione avvalendosi anche di tecniche di remote viewing (visione a distanza). Per comprendere come funziona la visione a distanza basta visitare questa pagina.
Per ogni informazione e richiesta di intervento è sufficiente inviare un messaggio WhatsApp.

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